Cercando nel labirinto degli specchi

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Monday, 10 March 2014

E l'errore verrà alla luce

Riuscire a stabilire una relazione personale con una persona in preda all'inflazione è impossibile. Chiunque abbia un'inflazione è un nevrotico, ed è assolutamente impossibile intrattenere un rapporto con un nevrotico, perché non si sa mai con chi si ha a che fare. Un nevrotico è sempre un sì e un no. Uno pensa di poter presumere del tutto tranquillamente una certa cosa e poi si scopre qualcos'altro; così, com'è ovvio, a lungo andare tutte le relazioni risultano turbate da questo stato di cose. Per un po' è certamente possibile riuscire a ingannare se stessi, a vivere sotto il velo di un'illusione, mantenendo una relazione unicamente con il versante positivo del nevrotico, ma prima o poi ci si dovrà confrontare con il versante negativo, e a quel punto l'errore verrà alla luce.

C. G. Jung, quarta conferenza della sessione autunnale dei Seminari sullo Zarathustra di Nietzsche,
Bollati Boringhieri editore, Torino 2011, p. 219

Neurotic master of balanced puppets

Quando proiettiamo un problema sulle persone con cui siamo in rapporto o sui nostri amici, per esempio, facciamo proprio questo: per riuscire a risolvere il nostro problema, li aiutiamo ad annientarsi reciprocamente, a far sì che si arrechino vicendevolmente danni di ogni genere. L'uno rappresenta un lato del nostro carattere e l'altro un lato diverso, e cerchiamo di far sì che s'incontrino amichevolmente o di farli lottare l'uno contro l'altro. Ciò spiega gli intrighi che circondano sempre le persone nevrotiche; sono immerse in un tessuto di intrighi. Subiscono ovviamente una quantità tremenda di proiezioni malevole, ma sono sempre loro a causarle o addirittura a istigarle. Gli altri sembrano interpretare il ruolo di attore nel loro teatro personale: l'uno ride e l'altro piange, e poi raccontano questa o quella storia per mettere queste persone l'una contro l'altra - ed ecco che hanno ottenuto lo spettacolo che desideravano.
Alla lunga ne pagavano le conseguenze, certo, ma anche gli altri, se sono così sciocchi da cadere nella loro trappola.

C. G. Jung, VII conferenza della sessione primaverile 1934 dei Seminari sullo Zarathustra di Nietzsche
Bollati Boringhieri editore, Torino 2011, p.128