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The Doctor and the (Red) Dragon - Hannibal tv series, s03e12 - TWS |
Cercando nel labirinto degli specchi
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Tuesday, 25 August 2015
Tuesday, 14 October 2014
kiss your dragons
Monday, 10 March 2014
E l'errore verrà alla luce
Riuscire a stabilire una relazione personale con una persona in preda all'inflazione è impossibile. Chiunque abbia un'inflazione è un nevrotico, ed è assolutamente impossibile intrattenere un rapporto con un nevrotico, perché non si sa mai con chi si ha a che fare. Un nevrotico è sempre un sì e un no. Uno pensa di poter presumere del tutto tranquillamente una certa cosa e poi si scopre qualcos'altro; così, com'è ovvio, a lungo andare tutte le relazioni risultano turbate da questo stato di cose. Per un po' è certamente possibile riuscire a ingannare se stessi, a vivere sotto il velo di un'illusione, mantenendo una relazione unicamente con il versante positivo del nevrotico, ma prima o poi ci si dovrà confrontare con il versante negativo, e a quel punto l'errore verrà alla luce.
C. G. Jung, quarta conferenza della sessione autunnale dei Seminari sullo Zarathustra di Nietzsche,
Bollati Boringhieri editore, Torino 2011, p. 219
Essere un mostro in un monastero
Nell'Inno alla gioia di Schiller incontriamo quest'idea di una compensazione della misera e piccina condizione dell'uomo per mezzo della grandiosità di quello stato totalmente inconscio che è l'entusiasmo dionisiaco. Durante l'intossicazione il dio fa ingresso nel mýstēs. Questi diviene egli stesso un dio, diviene la grande corrente della natura, il suo stesso flusso, e non esiste più alcuna preoccupazione individuale. È un modo per affrontare gli affanni quando diventano troppo pesanti. È la maniera tipica dell'isteria, per usare un'espressione assai misurata in relazione a tale fenomeno, ed è anche quella dell'alcolista che ricerca nell'intossicazione la perdita di consapevolezza. Cerca di sfuggire ai propri problemi dissolvendosi nell'immensità dell'universo, poiché l'individuo isterico tenta di salvarsi dal proprio complesso. L'altra via, quella psicastenica o introversa, conduce a rinchiudersi da qualche parte con il proprio complesso, a evitare le altre persone, a evitare l'intossicazione per fissare il proprio complesso dritto in faccia e non fare nient'altro. Questa potrebbe essere la modalità apollinea. Naturalmente con il termine "apollineo" non s'intende tutto questo, trattandosi piuttosto di una modalità da assumere nel senso della discriminazione, del discriminare te stesso in quanto contrassegnato da un complesso, cosa che ti distingue da tutti gli altri essere. Nessun grande abbraccio con l'universo, quindi, non un solo bacio alle sue creature: concentrarsi totalmente sul complesso fissandolo dritto in faccia, essere un mostro rinchiuso in un monastero, venire a patti con il fatto di essere esclusi. Questa è un'altra strada, un altro mezzo di redenzione, o percorso di grazia, se preferite.
C. G. Jung, VIII conferenza della sessione primaverile 1934 dei Seminari sullo Zarathustra di Nietzsche,
Bollati Boringhieri editore, Torino 2011, p.153-54
Neurotic master of balanced puppets
Quando proiettiamo un problema sulle persone con cui siamo in rapporto o sui nostri amici, per esempio, facciamo proprio questo: per riuscire a risolvere il nostro problema, li aiutiamo ad annientarsi reciprocamente, a far sì che si arrechino vicendevolmente danni di ogni genere. L'uno rappresenta un lato del nostro carattere e l'altro un lato diverso, e cerchiamo di far sì che s'incontrino amichevolmente o di farli lottare l'uno contro l'altro. Ciò spiega gli intrighi che circondano sempre le persone nevrotiche; sono immerse in un tessuto di intrighi. Subiscono ovviamente una quantità tremenda di proiezioni malevole, ma sono sempre loro a causarle o addirittura a istigarle. Gli altri sembrano interpretare il ruolo di attore nel loro teatro personale: l'uno ride e l'altro piange, e poi raccontano questa o quella storia per mettere queste persone l'una contro l'altra - ed ecco che hanno ottenuto lo spettacolo che desideravano.
Alla lunga ne pagavano le conseguenze, certo, ma anche gli altri, se sono così sciocchi da cadere nella loro trappola.
Alla lunga ne pagavano le conseguenze, certo, ma anche gli altri, se sono così sciocchi da cadere nella loro trappola.
C. G. Jung, VII conferenza della sessione primaverile 1934 dei Seminari sullo Zarathustra di Nietzsche,
Bollati Boringhieri editore, Torino 2011, p.128
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