Cercando nel labirinto degli specchi

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Friday, 18 August 2023

Tra i resti degli altri

 

Immersa in una vasca di ossa

Comune, mi accorgo, è la fossa.

Smaltita da rifiuto putrescente

Mi godo la mia morte nascente

- la calce mi sembrerà così viva

Che a spegnermi gioirò giuliva!


Thursday, 20 February 2020

Saturday, 18 August 2018

La seconda sepoltura

I morti in quanto spiriti, o sotto altra forma, non solo possono comunicare stabilmente con i vivi, ma appartengono al mondo di questi come possibili partners di interazione, anche se in modo nuovo. La sepoltura adempie alle funzioni di scioglimento e di riaccettazione, in quanto rende possibile, anzi accelera, la putrefazione. Dietro la incalcolabile varietà di forme e di tecniche della sepoltura - una varietà che non è stato possibile finora strutturare secondo variabili sociali importanti - sembra tuttavia riscontrabile ovunque il proposito di controllare la consunzione, e per lo più procurare lo scoprimento delle ossa. Inumazione, cremazione, sepoltura all'aria aperta, endocannibalismo si differenziano nella loro funzione, sotto questo punto di vista, solo in rapporto al modo ed al tempo dell'adempimento di essa. Le ossa infatti sono considerata generalmente sede e garanzia della vita ulteriore del defunto, e nucleo centrale della sua personalità: abbisognano perciò di cure particolari, ed infine, presso alcune popolazioni, vengono seppellite definitivamente in una "seconda sepoltura".
In un dettagliato saggio Robert Hertz ha portato un contributo significativo all'analisi dei riti funerari dal punto di vista della "seconda sepoltura": nella prima tomba il cadavere, in un certo modo, viene solo deposto. Il tempo tra questo primo seppellimento e la sepoltura definitiva varia da alcuni mesi ad alcuni anni tra i popoli dell'Indonesia. In ogni modo la sepoltura provvisoria serve ad aspettare la fine della putrefazione, lo scoprimento delle ossa. La forma della sepoltura gioca, secondo Hertz, un ruolo secondario: il fine sarebbe la purificazione delle ossa. Il tempo che intercorre tra la sepoltura provvisoria e quella definitiva corrisponde al passaggio del defunto dalla società reale dei vivi a quella immaginaria dei morti. Il morto non ha potuto ancora sciogliere tutti i suoi legami sociali, sta in una posizione intermedia tra i due mondi, e ottiene l'ingresso nel regno dei morti solo con la seconda sepoltura, che si compie riunendo le ossa del morto a quelle di tutti gli avi defunti. Così il morto, destinato alle ombre a causa dell'incompiuto processo di putrefazione, si trasforma in antenato. 

W. Fuchs, Le immagini della morte nella società moderna. 
Sopravvivenze arcaiche e influenze attuali
Einaudi, Torino 1973, pp. 38-39

TWS

Wednesday, 28 January 2015

La fata del carnaio

Angelo, sì, ma delle decomposizioni e delle putredini
(O. Mirbeau, Il giardino dei supplizi,  
Poker d'Assi. Milano 1966, p. 4)
TWS
(Tinkerbell coloring sheet from www.funny-pictures.picphotos.net ; knife from www.essiebeex.blogspot.com - grazie)