Cercando nel labirinto degli specchi

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Wednesday, 1 May 2013

I needle


Pins.


I needle to see the sun.

TWS


N.B.: the reddish drop is not blood. It's a sanitizer.




Monday, 29 April 2013

Sindrome dell'amor fantasma




C’era una volta una bella bambina, che una strega cattiva aveva fatto addormentare.

Viveva, cioè dormiva, da un’eternità in una bara, uno scrigno di cristallo fatto su misura per lei.

Dormiva, cioè esisteva, nella sua bella campana di vetro, nel bosco – cioè in una foresta fatta di rami contorti e brutti sogni intrecciati, in cui la luce del sole non passava mai. 
Solo la luna filtrava ogni tanto tra gli alberi, puntando il suo bianco fascio sulla splendida bara della bambolina di neve

La chiamavano così – o meglio, così l’avevano chiamata un tempo, quando ancora era viva… o meglio, quando ancora era sveglia – perché sembrava fatta proprio di porcellana esangue, come se, quando era nata, fosse già stata morta, davvero.

Se stava là, cioè sognava, da anni e anni, un infinito di lune, accompagnata nei suoi viaggi immoti solo dalla sua bellezza pura e senza colori, dal profumo dei suoi lucenti capelli neri, e dallo sguardo insonne del cielo.

Dormiva e sognava da quando la regina l’aveva deciso, e con una mela aveva sostituto il proprio cuore spezzato – spezzato da lei, dalla bambolina di neve, che coi suoi lucenti capelli corvini, e la sua pelle di porcellana esangue, col solo suo nascere aveva ucciso la regina, dentro.


E nei suoi sogni la bambolina viveva, cantava, con le sua labbra rosse del sangue che più in lei non scorreva, e si circondava di sette amici e di pace. 
In quei suoi sogni la bambolina viveva, cresceva, e amava – amava quello stesso principe che accanto alla sua bara vegliava, forse. 
...
Forse proprio quel principe che caduto sotto il candore della luna dolcemente si dissanguava, con nel cuore una scheggia della bara che da sempre custodiva il cuore della bianca bambolina, ella amava.

Il principe aveva vagato per tutta la sua vita in quella foresta tetra, senza arrendersi mai, alla ricerca di lei – e quando l’aveva raggiunta, era morto. A un soffio dal donarle il bacio che l’avrebbe riportata alla vita.          

O almeno questo era ciò che lei sognava.
In ogni caso, il suo principe era morto, proprio alla distanza di un bacio da lei, che dormiva, e non poteva saperlo.

O forse era tutto solo un fungo, e l’amore il frutto della sua inaccorta ingestione.


<...3

Monday, 28 January 2013

Amore inverso


Sei mai stata... il negativo... tragico... di qualcun altro? 
Esistere solo in funzione di costui... essere per essere il suo opposto...
Avere una forma... solo perché lui possa avere un proprio riflesso, 
Vivere... schiacciati tra il nulla, e l'al-di-là dello specchio...
Non è... essere... è solo... esistere, e l'esistere del genere peggiore... Quello in virtù di qualcos'altro che già è... e che sarebbe anche senza di te, perché tu... non sei che il suo non-essere... e come sappiamo, in questo mondo di infiniti mondi... c'è una realtà, come infinite altre possibili... Quindi tu potresti benissimo non essere mai stato... che ci sarebbe comunque qualcun altro a fare da contrario a lui... colui che è... e per il quale tu sei!
Non trovi anche tu che sia bellissimo, morire perché lui vive? Io lo penso, sì! E sai perché? Perché lui invece lo ritiene... terribile!
Lui ha pietà di me, e perciò io lo disprezzo.
Lui mi vorrebbe salvare, quindi io vorrei ridurlo in rovina.
Lui mi ama, e ciò fa sì... che io lo odi, con tutto il mio cuore. 
Perché per amarmi lui usa il cervello.