Cercando nel labirinto degli specchi

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Friday, 1 November 2013

I broke the hag



White Blight


TWS


(Snow White's face comes from www.dragoart.com, as I told you yesterday; Bane's mask from www.comicvine.com, where it was posted by Payno - grazie!)

Tuesday, 13 August 2013

Don't slay the Queen





TWS



(la Donna di Fiori, opportunamente piegata ai miei voleri, viene come al solito dalle carte da gioco Dal Negro - danke!)


Monday, 10 June 2013

Boho-chic, mon cher




Sacerdotessa della metropolitana...

Da quando anche i santi pagano il biglietto?
Pensavo bastasse una lacrima, e il sangue
Avrebbe pagato le bollette arretrate.
Invece i miei vizi avvizziti mi viziano
E ho un cuore d'oro preso nuovo da Cartier.


Monday, 29 April 2013

Sindrome dell'amor fantasma




C’era una volta una bella bambina, che una strega cattiva aveva fatto addormentare.

Viveva, cioè dormiva, da un’eternità in una bara, uno scrigno di cristallo fatto su misura per lei.

Dormiva, cioè esisteva, nella sua bella campana di vetro, nel bosco – cioè in una foresta fatta di rami contorti e brutti sogni intrecciati, in cui la luce del sole non passava mai. 
Solo la luna filtrava ogni tanto tra gli alberi, puntando il suo bianco fascio sulla splendida bara della bambolina di neve

La chiamavano così – o meglio, così l’avevano chiamata un tempo, quando ancora era viva… o meglio, quando ancora era sveglia – perché sembrava fatta proprio di porcellana esangue, come se, quando era nata, fosse già stata morta, davvero.

Se stava là, cioè sognava, da anni e anni, un infinito di lune, accompagnata nei suoi viaggi immoti solo dalla sua bellezza pura e senza colori, dal profumo dei suoi lucenti capelli neri, e dallo sguardo insonne del cielo.

Dormiva e sognava da quando la regina l’aveva deciso, e con una mela aveva sostituto il proprio cuore spezzato – spezzato da lei, dalla bambolina di neve, che coi suoi lucenti capelli corvini, e la sua pelle di porcellana esangue, col solo suo nascere aveva ucciso la regina, dentro.


E nei suoi sogni la bambolina viveva, cantava, con le sua labbra rosse del sangue che più in lei non scorreva, e si circondava di sette amici e di pace. 
In quei suoi sogni la bambolina viveva, cresceva, e amava – amava quello stesso principe che accanto alla sua bara vegliava, forse. 
...
Forse proprio quel principe che caduto sotto il candore della luna dolcemente si dissanguava, con nel cuore una scheggia della bara che da sempre custodiva il cuore della bianca bambolina, ella amava.

Il principe aveva vagato per tutta la sua vita in quella foresta tetra, senza arrendersi mai, alla ricerca di lei – e quando l’aveva raggiunta, era morto. A un soffio dal donarle il bacio che l’avrebbe riportata alla vita.          

O almeno questo era ciò che lei sognava.
In ogni caso, il suo principe era morto, proprio alla distanza di un bacio da lei, che dormiva, e non poteva saperlo.

O forse era tutto solo un fungo, e l’amore il frutto della sua inaccorta ingestione.


<...3

Saturday, 27 April 2013

Code di rospo e cuori spezzati


Era una notte buia e tempestosa, e la Regina stava interrogando lo Specchio.
Specchio specchio delle mie brame, disse, osservandosi con un brivido di esaltazione su quella superficie lucida e perfetta.
L'elettricità nell'aria fresca dell'ora delle streghe la ubriacava sempre.
Fece un respiro, voluttuoso e profondo, e con gli occhi scintillanti di vanità e sfida pose la sua solita domanda. Non c'era altro al mondo, che le potesse dare tanto piacere, quanto la risposta che sarebbe seguita. Si leccò le labbra, polpose e rosso carminio, come ciliegie mature e...
Chi è la più..., il suo solito rito iniziò.
Ma lo Specchio, in quella notte di luna ombrosa, questa volta la fermò.
Regina, mia regina, intonò, con la voce profonda come l'Inferno. Perché mai continui a crucciarti sempre sullo stesso quesito? 
La Regina esitò, perché mai prima lo Specchio aveva detto qualcosa di nuovo.
Da anni, quel puro cristallo la compiaceva, ripetendole ogni notte la stessa folle cantilena.
E mentre la Regina esitava, senza trovare alcuna risposta da dare, lo Specchio rifletté un bagliore insolito, che la fece vacillare.
Sai bene di possedere tutto il più grande, il più oscuro potere, mia Regina. Perciò, come potresti avere anche l'amore? La bellezza non ti serve, perché tu già rifletti nel tuo cuore le invicibili forze del male.
La Regina, ancora muta, affondò i denti nelle proprie labbra.
In un battito ruppe in infiniti pezzi lo specchio, e impazzì.

Il cuore pieno, o la mente ubriaca. 
O almeno è questo, ciò che si dice in giro.


 

Wednesday, 17 April 2013

Il tempo è un sogno sognato tra gli scacchi



Keep calm and obey the White Queen.






Keep calm and ask Alice






TWS


(poster's background by John Tenniel, clock's original image from www.clker.com, 
thanks!)


Tuesday, 16 April 2013


The White Queen.

The White Queen




Okay, forse è vero che ho un tipo estetico in mente.
E che ho qualche ossessione. Qualcuna.

TWS