Cercando nel labirinto degli specchi

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Wednesday, 11 March 2026

That's from the Bible

Disinfetti la lattina di birra col fazzoletto sporco delle tue lacrime. Dovrebbe essere questo il segnale d'allarme, no? Invece pensi solo alla puzza della sigaretta abbandonata sotto il letto, a mo' di bastoncino di incenso, mentre le rose dietro al cristallo sporco sembrano reliquie fatte di cenere spenta. Di solito non fumi, ma oggi vorresti darti fuoco. Nessuna fenice, nessun dente d'oro. Passi la punta delle dita tra le tue gambe, e rabbrividisci. Quel rosso caldo... ce ne vorrà, di tempo e di garza. Un sacrificio, ma gradito a chi? Ti ci abituerai, forse, in futuro. Pianto e sangue e materia fecale, Con la corda al collo risalgo le scale. Canticchi un momento, poi basta. Ricordi la sua cravatta, blu come... il colore più caldo? Ew. Quante sciocchezze dicono i meme, ti dici e mangi senza fame. Pane senza sale, un corpo senza Cristo. Hanno ucciso il tuo Dio, e cos'hanno fatto di te? Un abominio.

Tuesday, 3 March 2026

dannati in vita

hot take on Malebolge, VI ditch:

the sixth bolgia in Dante's Inferno is empty now

hypocrites


TWS
after Gustave Dorè after Dante Alighieri
with a lovely help from her artificial friends 


 Hell is empty

Because hell is other people

And people are out there,

Alive and sinning.


Monday, 5 May 2014

La colpa metafisica

La colpa metafisica, che si riferisce a quella colpa che investe qualsiasi uomo che tollera ingiustizie e malvagità che possono essere inflitte a un proprio simile e non fa nulla per impedirlo. Questa colpa ha per oggetto l'infrazione del principio della solidarietà tra gli uomini che, quando è rimosso, mette a rischio quella base di appartenenza al genere umano che poggia sul riconoscimento di se stessi nell'altro. A questo proposito, scrive Jaspers:
Chi non ha messo a repentaglio la propria vita per impedire il massacro degli altri, ma è rimasto lì senza fare nulla, si sente anche lui colpevole in un senso che non può essere compreso da un punto di vista giuridico, politico o morale. Ma il fatto che uno sia ancora in vita, quando sono accadute cose di tal genere, costituisce per lui una colpa incancellabile. 
K. Jaspers, La questione della colpa. Sulla responsabilità politica della Germania, Raffaello Cortina, Milano 1996, p. 21
Umberto Galimberti, Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto
Feltrinelli, Milano 2012 

Wednesday, 23 April 2014

Questa morte che non muore

Verme che non muore mai è il ricordo del passato. 
Una volta inoculato (o meglio innato) nell'anima per colpa del peccato, si conficca fortemente, né può più esserne staccato. Né cessa di rodere la coscienza; continua a vivere nutrendosi di essa come di un cibo che mai si consuma. 
Oh, l'orrore di questo verme vorace di questa morte che non muore e di questa vita che muore!

 san Bernardo di Chiaravalle, De Consideratione

citato in E. Zolla, I mistici dell'Occidente, vol. III – I mistici medievali 1, BUR Rizzoli Editore, Milano 1978, p. 21
 

Monday, 7 April 2014

Il folle è l'inverso del morto

Lo spettrale come riflesso della disarmonia interiore può diventare esteticamente bello appunto perché suscita, come dice giustamente Lessing, orrore e tuttavia compassione. In quanto connesso all'idea della morte, della corruzione, della colpa, del male, suscita in noi orrore, è repellente; ma in quanto legato agli interessi etici e in quanto rappresenta la dignità della giustizia che continua a reclamare i suoi diritti anche dopo la morte, viene liberato nello stesso tempo dal brutto, come mostra in modo incomparabile la figura umbratile del Commendatore nel Don Giovanni di Mozart. Indiscutibilmente la follia ha in sé, nel suo vaneggiare, qualcosa di spettrale. All'inverso del morto, il folle è estraniato in un'idea. Cioè lo spettro torna dall'aldilà all'aldiqua, compiendo l'enorme balzo dall'uno all'altro regno, mentre il pazzo vive ancora ma la sua follia lo sottrae alla realtà, è patologicamente morto agli interessi vitali della realtà positiva. L'incommensurabile grandezza di Shakespeare, che ha scrutato a fondo il cuore umano in tutte le sue altezze ed abissi, ci fornisce anche qui gli esempi più puntuali. La sua Lady Macbeth, che di notte s'alza dal letto e sonnambula vuole lavar via dalla piccola mano le macchie di sangue, è un'apparizione vicinissima allo spettrale, che ci fa raggelare il sangue nelle vene. Coscienza della colpa, sonnambulismo, iniziale disfacimento dello spirito si mescolano qui in un effetto di immensa potenza.

K. Rosenkranz, Estetica del Brutto, Aesthetica edizioni, Palermo 1994, pp. 262-263