Cercando nel labirinto degli specchi

Showing posts with label pazzia. Show all posts
Showing posts with label pazzia. Show all posts

Saturday, 30 September 2017

Filastrocca di santa Dimfna

Mio Signore e mio Dio, 
fa' che guarisca anch'io!
Mio Dio e mio Signore,
se non guarisco non darmi dolore.

Santa Dimfna intercedi per noi, 
poveri pazzi, fratelli tuoi!
Tu che conosci cos'è la follia
facci la grazia e portala via.

Tu che conosci cos'è la follia
faccia la grazia e portala via.


G. Montanaro, Tutti i colori del mondo,
 Feltrinelli, Milano 2011, p. 130

La leggenda di santa Dimfna

Così, non vi ho mai raccontato la leggenda della santa, della vergine irlandese Dimfna che somigliava alla madre morta, del padre che impazzì per la la scomparsa della moglie e voleva sostituirla con la figlia, e questa era un incesto, vietato da tutte le leggi. Ma il padre era il re e tutti gli obbedivano, e si sarebbe trovato un sacerdote pronto a sposare i due, a celebrare il matrimonio e addobbare la chiesa, anche se Dimfna non voleva. Così la ragazza era scappata insieme al suo confessore, un prete buono e saggio, per tutta Europa. Aveva attraversato la Francia e poi era finita in Belgio, in un paesino che forse a quell'epoca non si chiamava ancora Gheel. Lì il padre l'aveva raggiunta, le aveva ordinato di nuovo di sposarlo, ma lei aveva risposto che preferiva la morte piuttosto, e così lui l'ha uccisa, e lei lo ha perdonato, perché lui era folle, l'amore l'aveva fatto folle, l'amore fa sempre folli, signor Van Gogh, quelli a cui non importa niente vivere non diventano mai pazzi. E così Dimfna morì e il corpo scomparve, ma poi la trovarono già seppellita, in una bara bianca, i cherubini l'hanno seppellita, così dice la leggenda. E alla bara qualcuno ha portato un matto che ha chiesto la grazia e l'ha ottenuta,, e così è cominciata tutta questa storia. 

G. Montanaro, Tutti i colori del mondo
Feltrinelli, Milano 2001, 
pp. 70-71

Grazie Jacopo!

TWS

Monday, 7 April 2014

you're something twisted, a contradiction

Bello, dice giustamente Kant, è ciò che piace universalmente senza interesse; brutto, dunque, ciò che universalmente dispiace senza interesse. Ora, il disarmonico può ben suscitare il nostro interesse, senza essere bello: allora lo chiamiamo interessante. Non diremo interessante, invece, ciò che non reca in sé una contraddizione. Il semplice, il leggero, il trasparente non è interessante; a sua volta il grande, il sublime, il santo sta troppo in alto per questa espressione: è più che soltanto interessante. Ma il complicato, il contraddittorio, l'anfibolico, e quindi anche l'innaturale, il criminoso, il curioso, addirittura il folle, è interessante.

K. Rosenkranz, Estetica del Brutto, Aesthetica edizioni, Palermo 1994, p. 110

Il folle è l'inverso del morto

Lo spettrale come riflesso della disarmonia interiore può diventare esteticamente bello appunto perché suscita, come dice giustamente Lessing, orrore e tuttavia compassione. In quanto connesso all'idea della morte, della corruzione, della colpa, del male, suscita in noi orrore, è repellente; ma in quanto legato agli interessi etici e in quanto rappresenta la dignità della giustizia che continua a reclamare i suoi diritti anche dopo la morte, viene liberato nello stesso tempo dal brutto, come mostra in modo incomparabile la figura umbratile del Commendatore nel Don Giovanni di Mozart. Indiscutibilmente la follia ha in sé, nel suo vaneggiare, qualcosa di spettrale. All'inverso del morto, il folle è estraniato in un'idea. Cioè lo spettro torna dall'aldilà all'aldiqua, compiendo l'enorme balzo dall'uno all'altro regno, mentre il pazzo vive ancora ma la sua follia lo sottrae alla realtà, è patologicamente morto agli interessi vitali della realtà positiva. L'incommensurabile grandezza di Shakespeare, che ha scrutato a fondo il cuore umano in tutte le sue altezze ed abissi, ci fornisce anche qui gli esempi più puntuali. La sua Lady Macbeth, che di notte s'alza dal letto e sonnambula vuole lavar via dalla piccola mano le macchie di sangue, è un'apparizione vicinissima allo spettrale, che ci fa raggelare il sangue nelle vene. Coscienza della colpa, sonnambulismo, iniziale disfacimento dello spirito si mescolano qui in un effetto di immensa potenza.

K. Rosenkranz, Estetica del Brutto, Aesthetica edizioni, Palermo 1994, pp. 262-263

Saturday, 5 April 2014

Ridotte all'osso (ragazze internate)

Per molte di noi l'ospedale era un rifugio e una prigione. Se eravamo tagliate fuori dal mondo e da tutti i guai che lì ci divertivamo a provocare, eravamo anche tagliate fuori dalle richieste e aspettative che ci avevano condotto alla pazzia. Cosa ci si poteva aspettare da noi, ora che eravamo rinchiuse in una gabbia di matti?
L'ospedale ci difendeva da tutto. Dicevamo al personale di rifiutare telefonate o visite di tutti quelli con cui non volevamo parlare, genitori compresi.
"Sono troppo agitata!" piagnucolavamo, così non eravamo costrette a parlare con nessuno.
Fintanto che stavamo al gioco, non dovevamo cercar lavoro o andare a scuola. Potevamo sottrarci a tutto, tranne mangiare e prendere medicine. 
In uno strano modo eravamo libere. Avevamo toccato il fondo. Non avevamo nient'altro da perdere. Privacy, libertà, dignità: era tutto sparito, ed eravamo ridotte all'osso.

Susanna Kaysen, La ragazza interrotta, Corbaccio, Varese 1993, p.93

Saturday, 8 March 2014

Sacerdotessa sepolta (d'oh)

Un mistico che possa a tutti gli effetti essere considerato nell'isolamento astratto della sua avventura psicologica personale, e che abbia reciso tutti i vincoli che lo legano alla sua propria società e alla sua epoca non è in realtà un mistico, ma un "malato", introno al quale la psichiatria potrà dirci qualche cosa, ma non la storiografia.

Ernesto De Martino, Furore Simbolo Valore, Feltrinelli, Milano 2002, p. 68

Friday, 24 January 2014

Strait-Joker

Dioniso in croce
TWS

(il pittoresco contesto dello stauròs viene da il De Cruce di Justus Lipsius ; la camicia di forza da  http://feitcanwrite.com/category/thought-of-the-day ; il viso di Joker è quello di Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro - merci!)

Saturday, 21 December 2013

z0loft girl


Feed Your Head

TWS


(Disney's Alice from www.animationsa2z.com; pill from www.computerclipart.com - thx)