Cercando nel labirinto degli specchi

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Friday, 30 April 2021

Amor suspensus

Cupid in a cage
 Amore Appeso 

 TWS grazie a C0C0nu#3r 


Lavoro grafico ispirato dalla menzione di Cupido cruciatus di Ausonio

 in E. Cantarella, I supplizi capitali. Origine e funzioni della pena di morte in Grecia e a Roma

Feltrinelli, Milano 2011, p. 198

(ali da ClipartKey; scheletro da AnatomyStuff - grassie!)

Saturday, 1 February 2014

We don't need a prayer between us


Bow tie
TWS

(the girl is a former praying angel from www.freetattoodesigns.org; the bow vector comes out of www.clker.com - danke!)

Wednesday, 29 May 2013

Partnership non umana


A volte scopiamo.
A volte viene da me, e dentro di me. Il tempo passa piano, in quelle volte.
In quelle volte - capitano di rado... troppo di rado - mi bacia sulla bocca, poi mi spoglia, quel che basta per entrare... ed entra. In quelle volte, io non devo fare niente. Lui si muove. Io sto lì con le gambe aperte, e sento il suo affare che si fa largo dentro di me.
Non mi guarda in faccia, quando capitano quelle volte. Sento il suo fiato sul collo, e tutto ciò vedo è il cuscino. Poi, qualche decina di minuti di colpi di reni, ed è fatta. Quando finisce mi lascia un fazzoletto di seta per pulirmi - ma lui sparisce.
Mi scopa per tre quarti d'ora, e quand'ha finito rotola via da me, e uccide il primo che passa.
Lo pagano molto, per uccidere il primo che passa.
Ogni volta, quando ha finito, rotola fuori da me, si stende su un fianco, si accende una sigaretta, e fumando si alza. Si affaccia alla finestra, e guarda. Poi un colpo esplode, un altro, e l'odore di fumo si propaga ovunque.
Io mi rivesto, e intanto la gente per strada urla Oh mio Dio!, e chissà che altro. Non vi dico quante volte questo genere di esclamazioni mi ha fatta sentire grassa, o poco piacente.
Intanto lui continua a fumare - anzi, è la sigaretta che fuma. Lui se ne sta alla finestra, ancora in mutande, e col suo bel viso da sacerdote re contempla la scena che infuria per strada, e sorride. E anche se in quei momenti ha appena finito, con me, quel sorriso non fa che farmi tornare la voglia di essere presa da lui.
Il che è fuori questione, perché ormai l'angelo della morte ha fatto il suo volo, e non tornerà fino a quando non glielo dirà il suo dio.

A volte mi sbatte.
Ma capita solo quando il suo dovere chiama.
Non mi guarda negli occhi, non mi bacia la bocca, non sorride e non parla. Neanche mi tocca. Entra e basta, e io sanguino, ogni volta. Per giorni - a lui piace. A lui piace, se piango, durante. Gli piace schiacciarmi contro il muro, farmi soffocare nel cuscino, gli piace bendarmi e scopare. Non parla, non mi accarezza, non mi ama. Mi prende e basta. Quando il suo dovere chiama.
Io lo accetto, perché lo amo - mi lascio usare, mentre lui chissà cosa trama.
Credo proprio che la nostra non sia una partnership granché umana.
Mi concedo solo di guardare il suo sorriso, quando lui non guarda - e lasciarmi andare. Si sanguina meglio, e più in fredda, se non ci si fa impressionare.

Ho ancora la cicatrice a croce della nostra prima volta.
È bella, e ogni notte mi fa sognare.

Thursday, 18 October 2012

Cupido o carnefice?

Cupido o carnefice?

Si svuotano i bicchieri, e si riempiono di assenzio
Quegli occhi che nessuno
Tra noi ha mai visto vivere
- un mare velenoso
Di nebbia, disprezzo e ghiaccio
Profondo, sempre immobile
In cui solo fantasmi
Che guardano al passato...
Perchè il presente è ora,
E a te non interessa.
Il segno è ancora caldo
Della tua cicatrice,
Eppure quella freccia
Forse non ti ha mai colpito
- sogni oppure fingi
Di viver per qualcuno?
Sei freddo e impenetrabile
Come un sepolcro vuoto
Ma forse è proprio per questo
Che mi sconvolgi tanto.
A te amore dà morte, e me costringe in vita
A marcire per te
Che intanto aspetti un'altra.
Una zolletta in fiamme, ecco per noi il cerotto
Sporco che tiene insieme
Lo spirito di Eros infetto.


                                             
                           (desperately seekin') C.D.C.