Cercando nel labirinto degli specchi

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Monday, 1 July 2019

Impiccheranno Georgie

Noose Balloon (hanging balloon) - palloncino per impiccagione
Child Ballad 209 @ Derry, ME

TWS

(starting point for the noose vector: Creative Market ; starting point for the balloon vector: VectorStock - grazie)

Wednesday, 15 May 2019

Martyrdom Anatomy

Alle sante di oggi 
Anatomia del martirio
Il martirio ridotto all'osso:
Scheletro di morte per fede

TWS

Grazie C0C0!
(3D skull from es.fotolia.com ; A human skeleton in movement, holding a heavy object above its head from Fine Art America - thanks)

Wednesday, 28 February 2018

A monster, a sadist, a murderer

Sebastian Moran tied up
handcuffed Sebastian Moran
Sebastian Moran tied up and handcuffed
Vinnie Jones in "Elementary"
Vinnie Jones legato
Vinnie Jones with bleeding mouth
Vinnie Jones in "Elementary" s01e12
Vinnie Jones in manette
Holmes vs Moran
Sebastian Moran vs Sherlock Holmes
...all of those, but I'm not a liar
sul punto di cavargli gli occhi
Vinnie Jones with open shirt

Sorry for the long post, here's some bandages:

wounded Vinnie Jones
Vinnie Jones in bandages

All of those, but I'm not a liar:
Sebastian Moran vs Sherlock Holmes
in 
Elementary s01e12

TWS

Thursday, 4 January 2018

Sunday, 13 August 2017

Nei supplizi e nella morte

Ma la dimensione impersonale in cui la sessualità neutra ci immette ha poco a che fare con un'alternanza di ruoli di signorina e servitù; essa non introduce un rapporto di parità nel sadismo, perché le manca il presupposto del sadismo, il costituirsi di un soggetto forte, autonomo, indipendente, padrone di se stesso, che si afferma e trionfa in una pratica di immane negazione e distruzione. Del resto è assurdo pensare che un sadico possa riconoscere ad altri che a sé il diritto di manifestare e di esprimere l'infinita energia che lo anima e se è pronto in ogni momento a cambiare il proprio ruolo di carnefice in quello di vittima, non è perché si piega al riconoscimento di una reciprocità, all'eventualità di un'alternanza, ma perché anche nella disgrazia e nella sconfitta è pronto ad affermare la propria unicità felice e vittoriosa: l'arte di sempre godere, di trovare la propria esultanza in ogni stato e condizione, di scorgere infinite occasioni di voluttà anche nei tormenti dei supplizi e nella morte, è una capacità che il sadico può riconoscere solo a se stesso e a nessun altro, perché si regge non su di un principio astratto, ma sulla sfida che egli ha rivolto a Dio e alla sua creazione, nel momento in cui rinunciando per sempre a costituire con altri un'unità del volere, ha puntato tutto su se stesso e sul rafforzamento illimitato della propria sovranità.

M. Perniola, Il sex appeal dell'inorganico
Einaudi, Torino 1994, pp. 27-28

Thursday, 10 August 2017

Non ci sono più i carnefici di una volta!

"[...] La medicina classifica approssimativamente questa fame di lerciume nelle regioni inesplorate della nevrosi, e lo può fare visto che nessuno sa veramente che cosa sia questa malattia di cui tutti soffrono; certo è che in questo secolo i nervi vacillano alla minima scossa più facilmente che una volta. Rammenta, per esempio, i particolari forniti dai giornali circa l'esecuzione dei condannati a morte: ci rivelano che il boia lavora con timidezza, che è sempre sul punto di svenire, che soffre d'alterazioni nervose quando deve decapitare un uomo. che pena quando lo si confronta con gli invincibili torturatori dei vecchi tempi! Quelli ti chiudevano la gamba in una calza di pergamena bagnata che si ritraeva davanti al fuoco e ti tritava piano piano le carni, oppure ti ficcavano dei cunei nelle cosce e ti spezzavano le ossa; ti fracassavano i pollici delle mani nelle morse a vite, ti tagliavano strisce di epidermide dalla schiena, ti rivoltavano come un grembiule la pelle del ventre; ti squartavano, ti infliggevano il supplizio della corda, ti arrostivano, ti cospargevano di grappa infiammata con faccia impassibile e nervi saldi che nessun urlo, nessun lamento poteva scuotere! Poiché quegli esercizi erano piuttosto faticosi, dopo il lavoro avevano solo una gran fame e una gran sete. Era gente sanguigna ed equilibrata, mentre adesso..."

Joris-Karl Huysmans, Laggiù, nell'abisso
Internòs Edizioni, Città di Castello 2008, 
pp. 274-275


Sunday, 27 November 2016

Whipped Creamy

Creamy Mami, the Magic (whipped) Angel
Creamy frustata da due energumeni
TWS

(l'immagine della fustigazione viene da https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/7a/Lois_Lane_is_BDSM_whipped.jpg ;
 l'incantevole faccia di Creamy da www.coloratutto.it - arigato)

Wednesday, 20 August 2014

I raggi del sole, la peste (san Sebastiano secondo Renè Girard)

Il dio compie i suoi misfatti e distribuisce i suoi benefici attraverso uno stesso e identico procedimento, cioè inviando i suoi raggi sulla folla. I raggi portano sì luce, calore e fecondità, ma anche la peste. Diventano allora le frecce che un Apollo irritato lancia sui Tebani. Alla fine del Medioevo, ritroviamo gli stessi temi nella devozione a san Sebastiano. Essi formano un sistema di rappresentazione persecutoria e sono organizzati, come di consueto, da un effetto di capro espiatorio, anche se molto indebolito.
Si crede che il santo protegga dalla peste perché è crivellato di frecce e perché le frecce significano sempre quello che già significavano per i Greci e probabilmente anche per gli Aztechi: i raggi del sole, la peste. Le epidemie sono frequentemente rappresentate da piogge di frecce lanciate sugli uomini dal Padre Eterno e persino da Cristo.
Tra san Sebastiano e le frecce, ovvero l'epidemia, esiste una specie di affinità e i fedeli sperano che sarà sufficiente la sua presenza, la sua effigie nelle loro chiese, perché il santo attiri su di sé le frecce vaganti, ed egli sia colpito al loro posto. Insomma, si propone san Sebastiano come bersaglio preferenziale della malattia; lo si brandisce come un serpente di bronzo.
Il santo svolge quindi la funzione di capro espiatorio, protettore perché appestato, e quindi sacralizzato nel duplice senso primitivo di maledetto e benedetto. Come tutti gli dèi primitivi, egli protegge perché monopolizza il flagello, anzi, al limite, lo incarna. L'aspetto malefico di questa incarnazione è quasi sparito. Bisogna dunque astenersi dal dire: "Presso gli Aztechi avviene esattamente la stessa cosa". Non si tratta della stessa cosa, perché qui non vi è violenza effettiva, ma si tratta certamente dello stesso meccanismo, tanto più facilmente individuabile per noi dal momento che funziona a un regime infimo, a un livello di credenza molto basso.
Se si confronta san Sebastiano con gli Ebrei perseguitati e "dispensatori di salute", ci si accorge che gli aspetti malefici e benefici appaiono in proporzione inversa. Le persecuzioni reali e gli aspetti "pagani", primitivi, del culto dei santi sono intaccati in maniera diseguale dalla decomposizione del mitologico.

R. Girard, Il capro espiatorio
Adelphi, Milano 1999, pp. 101-102

Tuesday, 22 July 2014

La metamorfosi fisica del sangue (secondo R. Girard)

Il rituale ha per funzione quella di "purificare" la violenza, ossia di "ingannarla" e di dissiparla su vittime che non rischiano di essere vendicate. siccome il segreto della sua efficacia gli sfugge, il rituale si sforza di cogliere la propria operazione al livello di sostanze e di oggetti capaci di fornire punti di riferimento simboliciÈ chiaro che il sangue illustra in maniera notevole l'intera operazione della violenza. Abbiamo già parlato del sangue sparso per errore o per malizia, ed è il sangue che si asciuga sulla vittima, perde presto la sua limpidezza, si fa torbido e sporco, forma delle croste e si stacca a placche; il sangue che invecchia sul posto forma tutt'uno con il sangue impuro della violenza, della malattia e della morte. A quel cattivo sangue subito guasto, si contrappone il sangue fresco delle vittime appena immolate, sempre fluido e vermiglio poiché il rito non l'utilizza che nel momento stesso in cui viene versato e sarà presto ripulito...
La metamorfosi fisica del sangue versato può significare la duplice natura della violenza. Certe forme religiose traggono straordinariamente profitto da tale possibilità. Il sangue può letteralmente dar a intendere che è una sola e medesima sostanza a insudiciare e a pulire nello stesso tempo, a rendere impuri e a purificare, a spingere gli uomini al furore, alla follia e alla morte, come pure a placarli, a farli rivivere. 

R. Girard, La violenza e il sacro
Adelphi, Milano 1980, p. 57

Tuesday, 14 January 2014

Friday, 10 January 2014

Law, Heresy, and the Cradle


Rope Burned Ride

TWS
(thx MR COCO)


(the Judas Cradle's scenario comes from www.cvltnation.com ; the cowgirl pin-up from Gil Elvgren's Sitting Pretty, 1955 - merci!)