Cercando nel labirinto degli specchi
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Thursday, 9 July 2026
Monday, 23 March 2026
they said I was gross, they didn't look under my scabs
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abbiamo già parlato del sangue,
bende,
cerotti,
cicatrici,
contagio,
croste,
ferita,
feticci anallergici,
fobia del contatto,
Giustizia bendata,
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kegadoru,
macchia,
malata immaginaria,
pelle,
scar,
sickened,
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sudario,
unhealth
Friday, 13 March 2026
whenever consuming raw beauty
Peel me to the bone
Skin me deep Salt on the wound I'm mending Tears on the skin I'm tending To while the grey Ashes rose I'm dreaming of you
Comatose.
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amore e morte,
bende,
carne mia insanguinata,
cenere,
ferita,
flaying,
hurt,
K.O. Cupid,
kegadoru,
natura morta,
ossa,
pelle,
red and black nightmare,
roses,
Skins,
skull & bones,
still life,
tavola anatomica,
white and red nightmare
Sunday, 31 August 2025
Sunday, 24 August 2025
costilence
baciami sulla lebbra
Monday, 11 August 2025
Saturday, 28 June 2025
Injury Dollars
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autopsia,
bambolina,
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bianco e porpora l'amore,
carne mia insanguinata,
cuore,
cuore crudo,
cut,
deep red,
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in cold blood,
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muscolo cardiaco,
R.I.P.,
rosso cupo,
sacrificio,
sangue
Sunday, 15 June 2025
Adhesive Therapy
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bianco,
blood,
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cuore,
cure me,
ferita,
hurt,
ideal (insanity and scars),
injured,
kegadoru,
lacrime nere/lacrime di sangue,
medicine cabinet,
pelle,
rosso cupo,
sanguinare,
stitches,
unhealth,
violenza rituale
Sunday, 26 March 2023
Friday, 16 December 2022
Wednesday, 28 February 2018
A monster, a sadist, a murderer




Sorry for the long post, here's some bandages:


All of those, but I'm not a liar:
Sebastian Moran vs Sherlock Holmes
in
Elementary s01e12
TWS
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🔪,
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cross,
Elementary,
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handcuffs,
legare,
manette,
sadist,
San Sebastiano alla colonna,
tortura,
torture chamber,
torture device,
Vinnie Jones,
vittima e carnefice
Thursday, 6 March 2014
Adorning the Plank
Thursday, 25 July 2013
Tuesday, 30 October 2012
Excrucior
Promemoria per un tableau:
Ragazza... innocente... crocifissa... una cancellata... di ferro battuto, nero, lucido... il suo pallore risalta, e così anche... il bianco delle rose... rose dai petali striati di rosso cupo... come le lacrime che la ragazza dovrà piangere. Le rose sono conficcate nei suoi palmi, affondano... nelle mani e la inchiodano alle sbarre... che sono lavorate in modo da disegnare i bracci... di una croce, naturalmente, latina. Con un tocco celtico. Sì, perfetto... i suoi boccoli le piovono sul viso... sulle spalle... sul seno... coperto da bende bianche... bianche crema, così... risaltano anche loro... bende anche sui fianchi, non vogliamo... essere impudichi... vergine crocifissa in una campana di vetro... una rosa bianca le inchioda... anche i piedi, congiunti... uno davanti all'altro, uno sopra l'altro... boccoli scuri, castani... scuri, abbastanza lunghi... devono... sfiorare il seno... e poi lei... è bendata, come i condannati... alla fucilazione... così la paura è più grande... ma lei non è condannata... piange... per chi lo è.... ma grazie a lei... non più... lo sarà. Piccolina... poco più... di vent'anni... Petite, en français... è innocente, ha gli occhi... umidi, sempre lucidi... di pianto... grigi... ma... vede in bianco e nero, ecco perché... lei mi ama... e io... lei... non lo sa... Così pallida che potresti vedere il suo cuore battere... se non fosse che... io il cuore gliel'ho strappato.... i petali ai piedi della croce, del cancello... sulla neve... lei non sente... il freddo, vede... solo i cristalli... che scendono... come schegge di vetro... che non la feriscono... perché la sua ferita è... dentro... non la feriscono perché... io, la ferisco... la sua pelle... è perfetta... sulle bende che le coprono gli occhi, la stessa striatura dei petali... lo sfondo... è la città... la nostra assurda... città... quei palazzi, deserti... è un'alba bianca... di lunghe ombre... e la luce... è lei... In croce come i vecchi ladri... ha rubato qualcosa di mio, e non sa... le sue labbra... un sorriso... triste... ma è un sorriso... In croce come in sacrificio... si sacrifica per salvare me... è uno... scambio... Sotto una campana di vetro... perché non deve... entrare in contatto con gli altri... mai corrompersi. Lei... mai, no.
Il nastro, rovinato, andava avanti, continuava, la registrazione, tra i fruscii e le scosse, finiva e ricominciava. Quella visione sarebbe andata avanti in eterno.
Ragazza... innocente... crocifissa... una cancellata... di ferro battuto, nero, lucido... il suo pallore risalta, e così anche... il bianco delle rose... rose dai petali striati di rosso cupo... come le lacrime che la ragazza dovrà piangere. Le rose sono conficcate nei suoi palmi, affondano... nelle mani e la inchiodano alle sbarre... che sono lavorate in modo da disegnare i bracci... di una croce, naturalmente, latina. Con un tocco celtico. Sì, perfetto... i suoi boccoli le piovono sul viso... sulle spalle... sul seno... coperto da bende bianche... bianche crema, così... risaltano anche loro... bende anche sui fianchi, non vogliamo... essere impudichi... vergine crocifissa in una campana di vetro... una rosa bianca le inchioda... anche i piedi, congiunti... uno davanti all'altro, uno sopra l'altro... boccoli scuri, castani... scuri, abbastanza lunghi... devono... sfiorare il seno... e poi lei... è bendata, come i condannati... alla fucilazione... così la paura è più grande... ma lei non è condannata... piange... per chi lo è.... ma grazie a lei... non più... lo sarà. Piccolina... poco più... di vent'anni... Petite, en français... è innocente, ha gli occhi... umidi, sempre lucidi... di pianto... grigi... ma... vede in bianco e nero, ecco perché... lei mi ama... e io... lei... non lo sa... Così pallida che potresti vedere il suo cuore battere... se non fosse che... io il cuore gliel'ho strappato.... i petali ai piedi della croce, del cancello... sulla neve... lei non sente... il freddo, vede... solo i cristalli... che scendono... come schegge di vetro... che non la feriscono... perché la sua ferita è... dentro... non la feriscono perché... io, la ferisco... la sua pelle... è perfetta... sulle bende che le coprono gli occhi, la stessa striatura dei petali... lo sfondo... è la città... la nostra assurda... città... quei palazzi, deserti... è un'alba bianca... di lunghe ombre... e la luce... è lei... In croce come i vecchi ladri... ha rubato qualcosa di mio, e non sa... le sue labbra... un sorriso... triste... ma è un sorriso... In croce come in sacrificio... si sacrifica per salvare me... è uno... scambio... Sotto una campana di vetro... perché non deve... entrare in contatto con gli altri... mai corrompersi. Lei... mai, no.
Il nastro, rovinato, andava avanti, continuava, la registrazione, tra i fruscii e le scosse, finiva e ricominciava. Quella visione sarebbe andata avanti in eterno.
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