Cercando nel labirinto degli specchi

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Thursday, 4 July 2024

I malefizi della luna


L'odore di sangue sui tuoi pantaloni

 ⁃ i crampi, le lacrime, i torti coglioni.

I peli, il grasso, i brufoli ovunque:

Non sei incinta, rallegrati dunque!


Friday, 26 October 2018

Talking Toon Razor Blade

Occam's toon razor
Truth in white gloves:
Occam's Cartoon Razor


TWS
(both the toon limbs and the razor vector are from Shutterstock - multas gratias vobis ago)

Friday, 31 August 2018

Flogging cross

Da quest'immagine...


... a questo ciondolo:
   Fustigation cross 

TWS

(Tiusty's print from Wikimedia Commons - arigato; thanks to Nicole from the lovely charm:https://www.etsy.com/it/shop/TheMoonlightMyth - thanks)

Wednesday, 23 March 2016

Thursday, 6 March 2014

Molly Molotov


Immolotov
mr Coco + TWS
(bottiglia à la Molotov da www.picstopin.com ; pubblicità della Coca Cola risalente alla prima metà del Novecento trovata su www.produto.mercadolivre.com - gracias!)

Friday, 8 November 2013

Wanna know how I got this apple?




WHY SO WHITE?

©©nu#3R ft. TWS


(Snow White's former face from www.disneyclips.com, via www.fanpop.com; Joker's make-up - Heath Ledger's version - from www.wallpaperscraft.com - arigato!)

Thursday, 17 October 2013

scarred doll scary doll






"So cute and bwa-ha-ha"
:

INSPIRATIONAL COMICS pt. 2





(DON'T HARM ANYONE who hasn't consciently consencted to be harmed)


(da Pandora Hearts di Jun Mochizuki, vol.9, pagina 181, Star Comics 2013 - arigato!)


Monday, 8 July 2013

Sarcofonia


Mi ha legato, sedato, picchiato.
Con una forchetta mi ha scorticato.
Non sentivo nulla, ma vedevo tutto,
Perché davanti allo specchio mi ha drogato di brutto.
E mentre lembi di pelle mi strappava,
Con gioia e passione le dita mi baciava.
Adesso il mio corpo è una fogna aperta
E l'infezione sarà la mia fine certa.
Ma come piangere, quando non hai palpebre più?
Sulla mia carne sparse tanti petali blu.
La musica cambia, il mio cuore è rapito
E costretto a letto non posso muovere un dito.
Prima di conoscerlo avevo un viso perfetto,
Prima di conoscerlo mi sentivo un re.
Però sorrido di nuovo, e sapete perché? 
Perché la morfina ha fatto ora il suo effetto!

Friday, 17 May 2013

High (mis)Understood Priestess

A tutte le unità!
- questa è molto meno che un'esercitazione: -

Blogger indie cioè sconosciuta guida rivolta di bambole di porcellana rotte contro i clown che non piacciono a nessuno:
Scrivere è inutile, queste le sue ultime parole degne di nota, mentre inveendo contro il seme volante degli alberi libera nel bel mezzo di un campo gli spaventapasseri, per rubarne le croci. 
Croci trifogliate, croci trilobate, croci e trilobiti, croci trifolate!
Croci ovunque, nel suo mondo: dai polsi al collo, una crociata che si cruccia incrociando le fiamme con chiunque sia abbastanza distratto da assecondarla. Tenete gli occhi aperti, giovani telepati, la prosa lirica automatica è tornata ed è più strisciante che mai! 
L'allarmante soggetto in questione, posticciamente affetto da un grave e palese caso di disturbo fittizio a base di schizotimia, OCD e dermotillomania (attenzione, non è detto che sia la propria, la pelle che strapperà via), è facilmente riconoscibile per l'abbigliamento da gothic lolita boho-grunge accidiosa, gli indumenti maschili, e la fosca presenza mentale volatile. 
Colleziona cicatrici e bustine di zucchero ben ordinate, si rinfresca con lunghe lame di luccicante acciaio, e proferisce verbo per stordire i passanti e dar aria alla sua altra personalità, da settimane ormai tenuta in ostaggio dentro il suo cuore umido e angusto - è armata e affatto pericolosa, tenete gli occhi aperti, ma occhio che non ci rovesci cera sopra! 
Per smascherarla, mettete in disordine gli oggetti disposti sulla tavola, appoggiate la birra sul tavolo senza sottobicchiere, cantate musica pop italiana, o, per andare a colpo sicuro (ma solo nelle situazioni più disperate), lasciate in bella vista stuzzicadenti, fogli di carta e fiammiferi. La belva si scatenerà, e voi, se non vi farete distrarre dagli ipnotici riti con cui il soggetto ricompone a suo modo la realtà, potrete agevolmente sedarla.
Per disarmarla basta del giallo fosforescente-neon, delle manette belle (e) strette, e un pugno di macarons verdi. Il trionfo del kitsch kawaii kidult - uh oh, troppe k.  
Kokori!

N.B. la sua ossessione per il BIANCO
è seconda solo a quella per la purezza,
l'innocenza, la neve e Biancaneve.
Non per niente se ne va in giro blaterando da giorni di quanto le donerebbe la camicia di forza di Arkham.

Placare, non mescolare.
Attenzione. 
Prodotto fortemente instabile. Tenere lontano dalla vista dei bambini, e dalle fonti di luce e calore. 

Uomo avvisato, mezzo incendiato.

Tuesday, 16 April 2013

Five fetish flowers (ovvero, ciò che m'ispira di più ora)


♣ il numero 5. 
Ecco perché il titolo parla di 5 fiori, mentre le fisse sono molte di più.

✁ le rose, che sian bianche o siano blu.
Altro che Regina di Cuori, tremate al cospetto della Donna di Fiori. Tagliatele le vene!

Il Courier, il  Black Letter, e il carattere delle vecchie macchine da scrivere.

♔ il bianco. 
E il nero. Perché l'uno non può esistere senza l'altro, e insieme stanno da Dio. 
Come la neve, Biancaneve e l'inchiostro.

Le croci. 
Simbolo di negazione, sacrificio, tortura, amore. 

Le catene.
Non penserete mica di inchiodarmici, a quella croce - non è questo il caso... vi pare?

L'argento.
Perché no? 

La Ale, è spettacolare. Dolce, schiumosa, rossa di un ricco rosso cupo.
Come bere il sangue di un cherubino strafatto di acido, mi ritrovo inspiegabilmente a pensare.

Le fiamme, le schegge di vetro, le lame.
Open your heart to me, darling. Light my fire.

Le maschere, le carte, le pose, e l'ego che non hanno dietro, e che le cambia a caso.

L'innocenza, e di contro, la più curata crudeltà.

Un bacio sognato, 
Un bell'incubo,
Spezzato.

Joker. Loki. (That was unexpected)
 Something green, something mean.

Twisted Scared Snow.


Saturday, 23 February 2013

Facciamo che sono Lottie


But tied to a chair you won't go anywhere,
There's a lot I can do to with a freak...

(The Who, Cousin Kevin)


Faceless Lottie Baskerville torturing a faceless stuffed toy




A personal take on Lottie Baskerville from Pandora Hearts
(Jun Mochizuki's Pandora Hearts, vol. 6, inside cover - a little customized by my)


How cute would you be, strapped to that Inquisitional Chair ?!?

Ah, il mio blog è la mia cartella clinica.
Ci rovescio dentro ogni input e ogni scarto, mescolo energicamente, e monto le mie fisime a neve.
My baby is a basket case, my baby is my High Undeground Priestess.

Anche qui, un miscuglio informe di bianco e rosso, italiano e inglese, delirio di grandezza e self-hatred, buttato lì come se non ci fosse un lettore.
Forse è per questo che qui confesso tutto.
Perché so che nessuno lo verrà mai a scoprire.

Chissà perché, ma quegli stessi torturatori a cuor leggero che non riesco a reggere,
nell'arte, in certa arte, mi affascinano.
Probabilmente, è perché sono il mio perfetto opposto. 

Loro mi schiferebbero, eppure mi attraggono.

Oups, I meant chair.



p.s. don't hurt animals. Rabbits, nor other species.
No one deserves it.

Friday, 8 February 2013

Princeless poisoned apple


A quanto pare i principi sono finiti, quest'anno. Devono averne prodotti pochi, per la crisi. 
Mangerò la mela che nessuno mi ha offerto, cadrò nella trappola che nessuno mi ha teso, e senza che alcuno vegli su di me mi riposerò nella bara, mentre il cristallo di cui è fatta si ricoprirà di feci di colomba, e grumi di polline e polvere.
Un po' acida, verde scintillante, liscia e perfetta fuori, lucidata per le grandi occasioni - accosto la Granny Smith alle labbra, e lascio che il mio romanticismo moribondo faccia il suo corso.
Non c'è nessun Jordan,
nessun J,
nessun Dent,
nessun Doc.
Resta solo un bellissimo inquisitore pazzo, con gli occhi l'uno di colore diverso dall'altro e le mani guantate per non sporcarsi col sangue degli altri - e indovinate un po'? Nulla, in lui, ha questo verde aspro e accecante.
Credo che mangerò la mela, o ne farò un sorbetto al Calvados - così la mia bocca si storcerà in un sorriso, mentre l'alcol mi farà lacrimare gli occhi.

Buona festa, innamorati. Io resto qui, insonne nella mia fiaba.
Chi vivrà felice e contento? 
Il torturatore dai capelli d'oro di cui sopra, a cui però questo non importa. Naturalmente.
Forse il mio happy ending è alla frutta.

Monday, 4 February 2013

Pene di morte per gli scrittori condannati


Capolavori e loro conseguenze:


1. decapitazione mediante un paio di forbici d'argento,
   per coloro i quali hanno con la propria arte mutilato
   il sacro candore della carta ingiallita
   da anni e anni di verginità ;

2. annegamento in un bicchiere d'inchiostro, 
   il cui colore sarà rigorosamente derivato dal genere
   di delitto prediletto dal reo,
   per coloro i quali si sono ubriacati senza coscienza
   del sangue della Musa ;

3. impiccagione mediante les fils rouges 
   della rilegatura delle armi del delitto del colpevole,
   per i burattini 
   cui l'Ispirazione fa ballare il Can-Can nel fuoco;

4. fucilazione a mezzo di proiettili 
   tratti dalle pagine degli strumenti di tortura del colpevole,
   per coloro i quali sputarono sentenze
   umettando l'ovvietà con bava di ragni
   allevati nella ragnatela della loro retorica,
   e non seppero mai 
   aggiungere al detto un nuovo detto;

  Amen.

[5. l'impalamento via tagliacarte
    intagliato nelle ossa del passato
    verrà aggiunto in futuro, 
    contro coloro i quali avranno l'onore di ideare 
    nuovi sublimi
    crimini di genio] 


TWS


[disclaimer: I'm fucking kidding. I'M ABSOLUTELY AGAINST TORTURE, ABUSE AND CAPITAL PUNISHMENT. 
that's only rock'n'roll, or literary stuff.
take it or leave it.]

   

Sunday, 27 January 2013

Cicatrici ornamentali


Forse aveva pianto tutto il suo sangue, quando Doc l'aveva pugnalato.
Forse quel rosso si era spento, aveva perso ogni calore.
Forse quando Doc aveva disegnato su di lui, il nero dell'inchiostro ci si era mescolato, e poi era sparito per sempre.
Perché gli occhi di Doc erano ancora follemente azzurri. Anche se Florian era ricomparso.
Forse, a differenza del rosso dei suoi occhi, lui non era mai svanito.
Cambiato.
Alterato.
Forse Doc era sempre rimasto Florian, nonostante tutti i suoi tentativi per annegarlo.
In fondo tra i due l'unica differenza era quel rosso. E le cicatrici, già - che però il cerone poteva coprire.
In fondo il bambino che era quella sera non era mai cambiato. Era solo invecchiato.
Ma il suo cuore era rimasto sempre vuoto, e secco, come il gheriglio marcio di una noce.
Dentro di lui c'erano sempre state solo emozioni morte, rattrappite. 
E quest'aridità non si era placata, mai.
Doc aveva cambiato nome... no, a dire il vero. 
Doc aveva solo scelto di non lasciarsi soffocare - la sera in cui aveva ucciso lo specchio, era stata solo l'alba di una vita nella solitudine più rarefatta.  
Quando Doc aveva truccato il volto scontento di Florian, in realtà l'aveva solo smascherato.
Aveva grattato via con le schegge la sottile pellicola falsa, per riportarsi in superficie, alla luce tanto odiata - aveva stretto forte nella mano la verità. 
Florian aveva scelto la sua pazzia, le aveva sorriso come avrebbe sempre voluto fare - e l'aveva chiamata Doc.

Saturday, 26 January 2013

Il fumo scioglie la neve?


Quindi, perché l'hai fatto?

Lui guarda la piccoletta, che di colpo si è fatta seria: tiene le braccia incrociate sul petto, e ha la fronte così corrugata da rischiare di causarsi a breve un'emicrania.
Felix scoppia a ridere, involontariamente.
Questo non fa che aumentare l'aggrottamento delle sopracciglia della piccola.
Nix, dai, dammi tregua! Lascia almeno che mi goda la tua...
Lei gli strappa di mano la stagnola che custodisce il prezioso tesoro.
Segno inequivocabile: non mollerà fino a quando non sarà soddisfatta della versione che lui le fornirà.
Sventuratamente, Nix è una bugiarda patologica, e proprio per questo fissata con la verità.
Felix si fruga nelle tasche, fino a quando non trova il pacchetto. Lo apre, ma la sua leggerezza lo allarma subito. 
L'ultima sigaretta. Una Gaulois contro una Nix. La quale, per invogliarlo a parlare, ha appena iniziato a divorare gli ultimi quadretti rimasti. 
Felix emette un lunghissimo, incazzatissimo sospiro, e si arrende.
Perché... te l'ho già detto, che non c'è un vero perché.
Lei lo guarda di sottecchi, e si pulisce gli angoli della bocca sporchi di cioccolata. 
Lentamente, leccandosi le dita. Ha deciso di fargliela pagare salata di lacrime, la stronzetta.
E la sua tortura sta funzionando. La voleva Felix, quella tavoletta, cazzo. 
L'ha sognata ogni giorno, ogni ora, da quando si è trasferito, quando le cose si mettevano male e i postumi finalmente gli davano un po' di tregua, permettendogli di provare di nuovo appetito.
Direttamente da Dublino, cazzo!
Conoscendoti, posso immaginare senza che tu me lo dica, che hai cercato di overdosarti per una cazzata. Però vorrei sapere quale. Così posso risolvertela, e impedirti di ricascarci, spiega lei, lentamente, con la sicurezza di un vecchio saggio.
Felix ribalta il pacchetto e lascia la sigaretta scivolare piano nella sua mano. 
Era da un po' che notavo quanto la mia vita fosse inutile e vuota. Ciò che scrivo di solito fa cagare i grandi capi, e quando leggono qualcosa che li entusiasma... lo passano a un qualche cantante pop che ci fa sopra miliardi, e se ne appropria. Quindi...
Nessuno sa che le sue canzoni preferite sono tue, in realtà, osserva Nix, pensierosa. Non lo guarda, ora, e sembra sinceramente rabbuiata.
E io mi becco meno di venti denari, per vendere ogni volta ai media un pezzettino del mio cuore, aggiunge lui, per sdrammatizzare. Sta per fare il verso a Janis Joplin, ma lei lo fulmina con lo sguardo.
Per cui, quella volta... era stata una settimana senza importanza, e non riuscivo a scrivere. Ogni volta che toccavo un tasto, e vedevo un pizzico di parola stamparsi davanti ai miei occhi, per quanto... (si schiarisce la voca, prima di spararla grossa) ... geniale... fosse... mi veniva voglia di annerirlo con la bronza, per impedirgli di finire in bocca a un qualche sfigato idolo delle ragazzine... 
Ragazzine che non ti si filano proprio, sottolinea lei, facendogli una boccaccia. 
Sei solo gelosa, risponde lui, e poi riprende, più serio del solito.
Ad ogni parola che pronuncia, la sua storia gli sembra sempre più patetica. 
Nix ha ragione a prenderlo per il culo. Ha quasi trent'anni, e si è scolato un cocktail letale in un momento di nera... sindrome premestruale. 
Gesù.
Fino a quando mi è venuto il blocco, e non sono più riuscito a scrivere. E visto che scrivere era l'unico motivo per cui la mia vita sembrava avere una direzione, un senso... 
Nix sta per completargli la frase, ma riesce a trattenersi. Felix la vede serrare le labbra come se qualcuno gliele stesse cucendo.
Ma neanche lui completa la frase. Si appoggia la cicca fra le labbra, e la accende, rubando un fiammifero che Nix ha lasciato allo scoperto sul suo comodino.
Fiammiferi svedesi, osserva. Sei una piromane di classe.
Lei fa un inchino, cadendo solo per un attimo nella botola del suo sdrammatizzare.
Cosa faresti, se qualcuno riuscisse a... farti cambiare idea... definitivamente? 
Si è trattenuta a faticosamente dal dire salvarti
Povera, tenera ragazzina.
Felix ci pensa un po' su, poi soffia un anello di fumo fuori dalla finestra.
Scriverei una canzone per lei, penso.
Entrambi si accorgono che ha parlato di una lei, quando la domanda di Nix prevedeva soccorritori unisex.
Ma nessuno dei due commenta.
Lei alza gli occhi verso il soffitto, meditando.
E dopo aver fissato per un bel po' il poster degli Who che ha attaccato sopra il suo letto, spezza il silenzio che si è creato.
Se mai scrivessi una canzone per me, come la intitoleresti?
Lui la guarda divertito, senza dirle che a volte quegli stronzi cambiano pesantemente il titolo delle sue composizioni - "per renderle più accattivanti" (leggasi commerciali).
Psychotic snowgirl, risponde, in una scintilla di ispirazione.
Ehi! fa lei, tirandogli un dritto sul braccio, nello stesso punto dove l'ha colpito quella mattina.
Però si vede che ne è tremendamente felice.
Dolce, tenera ragazzina.
Crush, aggiunge poi, bloccandole le braccia, così che non possa più colpirla.
Disarmata, le sibila con un ghigno sardonico, mentre lei arrossisce. Dalla fatica della lotta, probabilmente.
Sviluppandosi, la piccoletta ha perso tutta la sovrumana forza esplosiva di cui faceva sfoggio nei fight club delle medie, quando ancora era magrolina, androgina e un po' sfigata.
E ora io disarmo te, risponde lei, spingendosi contro di lui con tutto il suo peso, fino a farlo cadere sul letto,  con la fronte schiacciata su quella di lui. Si è misericordiosamente trattenuta dal dargli una violenta testata - altrimenti si sarebbe fatta male anche lei. 
Ora i loro visi sono così vicini che Nix riesce a sentire il miscuglio di caffè, tabacco e cioccolata, tipico di Felix. Lui invece è stordito dalle vellutate note di vaniglia, crema di whiskey e cacao che promanano dalla ragazza - la voleva veramente, quella cioccolata, dannazione.
Poi la sigaretta di Felix si spegne contro la pelle eburnea della sorellina, che, per la scottatura, rotola via, sull'altra piazza del materasso.
Ca...volo, Felix! sbraita, non osando guardare il punto cisato, sul polso, a qualche millimetro dal palmo della mano sinistra. Credevo ti fosse caduta mentre combattevamo! Ahi...
Cioè preferiresti che invece di scottarti ti avesse incendiato il letto? le chiede lui, sghignazzando. 
Sei proprio un caso patologico. Fammi dare un'occhiata, su.
Lei gli porge il braccio colpito, e nel frattempo gli chiede, per distrarsi e non scoppiare a piangere per il fastidio o l'umiliazione: Come hai fatto, a tenermi ferme le braccia, senza farla cadere?
L'arma del delitto è ancora tra le dita di Felix, spenta ma ancora combustibile.
Anni e anni di pratica, gnoma dei boschi. Ah, niente di grave, un po' di crema e il bruciore passa... però ti resterà la cicatrice, scu...
DAVVERO? esclama lei, cambiando bruscamente espressione.
Sì, mi sa... colpa mi...
Ti amo, fratellone! fa lei, interrompendolo di nuovo, e lo abbraccia forte. Sembra quasi che abbia dimenticato il dolore. 
Poi salta giù dal letto, e corre in bagno, probabilmente a cercare una garza, e quella pomata di cui aveva sentito parlare quando una lontana cugina aveva avuto un piccolo incidente facendo un rito mistico con molte candele.
Wow, per l'entusiasmo ha detto la prima cosa che le è venuta in mente, pensa Felix, riaccendendosi la sigaretta, ma seduto sul davanzale della finestra, stavolta. 
Devono piacerle sul serio, le cicatrici.